Proprio così, Facebook ha appena annunciato lo sviluppo del proprio App Center, dal quale inizierà a vendere app esattamente come fanno Apple e Google. La differenza sostanziale dalle altre due corporation, sarà un ambiente cosidetto universale che non si farà problemi a spedire gli utenti su Google Play o sull’Apple App Store. Facebook chiederà un unico prerequisito, e cioè che per entrare nella lista, il software deve essere di natura social. Esistono infatti molte applicazioni che vivono in simbiosi con Facebook e girano su iOS, Android od entrambi i sistemi. Facebook linkerà tranquilllamente all’esterno, anzi, si propone come aiuto a generare traffico per gli sviluppatori e per far crescere gli ecosistemi mobile.
Da oggi su Facebook, oltre al “mi piace” e al “condividi”, gli utenti avranno modo di interagire con le varie app in un modo tutto nuovo. Sono infatti disponibili i cosidetti Action Links, cioè dei link personalizzabili che gli sviluppatori potranno impostare per ogni loro applicazione e che corrispondono ad azioni decisamente più utili rispetto ad un “like” o al semplice commento.
Foursquare, l’applicazione per Android, ha già introdotto l’azione “save this place“, salva questo posto. In poche parole, quando un nostro amico fa il check-in in un determinato posto e noi riceviamo la notifica nel nostro newsfeed, da oggi in poi, potremmo scegliere di salvare il posto visitato dal nostro amico nella lista delle cose da fare e recuperarlo in un secondo momento, come accade già con l’applicazione ufficiale per smartphone e tablet.
L’ultima novità in casa Facebook ovvero la Facebook Offers, da qualche giorno è a disposizione degli utenti. Ma cosa sono, e sopratutto a cosa servono? Vediamo di analizzare il prodotto nel dettaglio. Il Facebook Offers è uno strumento che darà la possibilità a tutti di pubblicare offerte esclusive per gli utenti di Facebook. L’offerta sarà pubblicabile come un qualunque aggiornamento di stato e apparirà sulla diario della Pagina. L’unica limitazione sarà quella di dover utilizzare 90 caratteri. Le offerte inserite saranno visibili, oltre che sulla pagina, nel News Feed e nel Page Post Ad, tutto questo per aumentare al massimo il potenziale di chi visualizzerà l’offerta.
Per riceve l’offerta è molto semplice, bisognerà cliccare sull’apposito link “ricevi offerta” un pop-up ci avviserà che una e-mail è stata inviata all’indirizzo di posta che abbiamo associato a Facebook.
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Kevin Systrom co-fondatore di Instagram in una recente intervista ha dichiarato di aver superato i 27 milioni di utenti su iOS e presto farà la sua entrata in scena su Android.
Il dato impressionante è che secondo le statistiche il 67% di questi utenti usa le app ogni giorno. A questo punto dice Systrom, la sfida di Instagram è quella di capitalizzare sul suo successo e creare abitudine e fedeltà negli utenti, cercando di non essere classificata come una moda passeggera. Per questo motivo il passaggio ad Android sarà sicuramente una pietra miliare di importanza vitale. Gli utenti del sistema operativo di Google attendevano questo momento da quello che pareva un periodo interminabile.
Google Person Finder è il servizio di Google creato per aiutare le persone a ritrovare i propri cari in caso di disastri naturali come ad esempio un terremoto. Da oggi anche Facebook offre un servizio simile, si chiama Disaster Message Board, e permette agli utenti, in caso di disastro, di segnalare agli amici e conoscenti la propria situazione.
Facebook, subito dopo un evento disastroso, abiliterà la funzione nell’area geografica colpita dall’evento, un pulsante Mark Safe (segnala come al sicuro) per ogni profilo utente. Cliccandolo, gli utenti faranno comparire un’etichetta “Safe” accanto al loro nome, mettendo tutti a conoscenza della cosa.
ThingLink, ha realizzato una nuova applicazione, ThingLink Tabs, che permette d’integrare delle etichette sulle fotografie di Facebook. L’applicazione permette di inserire dei collegamenti a contenuti multimediali esterni al social network, per esempio via YouTube o SoundCloud.
Affinche le foto siano taggabili è necessario che siano caricate su Facebook da ThingLink perché l’applicazione non funziona con gli album esistenti. Il sistema prevede una versione gratuita che permette soltanto dieci upload ed esclude l’inclusione d’una scheda personalizzata sulle pagine configurate è versioni a pagamento che vanno da $5 a $20 al mese.
Facebook ad un mese dalla presentazione delle prime 60 applicazioni, ne annuncia altre dodici, tutte nella categoria Notizie e rivolte in modo particolare agli utenti più giovani che spesso non hanno un buon rapporto con l’informazione. Un modo attraverso il quale saranno le notizie a raggiungere i giovani.
Le applicazioni persentate sono, Buzzfeed, CBS Local (Los Angeles e New York), CMT, The Daily Show, GetGlue, Huffington Post, Mashable, MSNBC.com, MTV News, Pixable, Sporting News (sarà lanciato a marzo) e TODAY Show. Facebook ha voluto anche dare qualche dato sulle App in circolazione, evidenziando come, quella di Yahoo! è stata installata da oltre 25 milioni di utenti ed utilizzata quotidianamente da 2 milioni di persone, nella maggior parte giovani tra i 18 e i 34 anni.
Come era facile immaginare, Open Graph, il protocollo di Facebook che consente a qualsiasi pagina web di diventare un oggetto presente in un grafo sociale, è gia un grande successo. Dal momento del lancio tantissimi gruppi hanno registrato un notevole aumento di traffico legato a Facebook. Un esempio su tutti è l’integrazione di Pinterest con la Timeline, che ha fruttato all’omonima società un incremento dei click del 60% a partire dal mese di gennaio di quest’anno.
Altri casi sono la web-app dedicata alla fotografia Pose, che ha quintuplicato gli accessi,e il sito web per le ricette Foodily che ha visto un incremento del 400%.
Sapere chi ti toglie l’amicizia su Facebook, in teoria non è una cosa possibile, in quanto Facebook non mette a disposizione questa informazione. Quindi l’unico modo per saperlo sarebbe di fare uno sforzo di memoria, scorrendo la lista degli amici per capire chi non c’è più. D’ora in avanti però, sarà possibile affidarsi ad un nuovo strumento del tutto automatico.
Questo strumento si chiama “Unfriend Finder“, tradotto “trovare chi ha tolto l’amicizia”. Si tratta di un piccolo script installabile su tutti i maggiori browser (Firefox, Chrome, Safari, ecc.) con un click.


