Pinterest ha deciso di aggiornare i Termini e le Condizioni del servizio. Dal prossimo 6 aprile entreranno in vigore nuove regole che andranno a colmare alcuni buchi del sistema. Non sarà più possibile “pinnare” contenuti che possono “creare danni, perdite, lesioni mentali o fisiche, sofferenza, morte, disabilità, sfregio o malattie mentali o fisiche a tè stesso, ad altre persone o animali“, oltre a contenuti umilianti, diffamatori, razzisti, violenti, minacciosi, profani o dannosi per i bambini.
Pinterest, ha annunciato che in settimana cambierà la veste grafica ai propri profili. L’applicazione web del momento per la condivisione di foto e video, quindi attraverso pochi dettagli annuncia l’intenzione di rendere i profili degli utenti ben più diversi da quelli di Facebook o di altri social network.
Alcune indiscrezioni dicono che le novità dovrebbero riguardare l’interazione tra gli utenti, dovrebbe essere più facile trovare persone che condividono gli stessi interessi. Altrà novità dovrebbe essere la messa in evidenza delle fonti originali, ovvero da dove gli utenti prendono le foto che scelgono di condividere.
Se Larry Page, CEO di Google, qualche settimana fa annunciava l’importante traguardo raggiunto da Google+ con 90 milioni di utenti, oggi non si può non fare un’altra importante considerazione, e cioè che il tempo medio di permanenza sul sito Google+ da parte degli utenti è di soli 3 minuti al mese.
A sostererlo è una ricerca condotta dalla comScore Inc. e riportata oggi dal Wall Street Journal, secondo la quale gli utenti di Google+ trascorrono in media pochi minuti al mese navigando tra le pagine del social network. Per fare un paragone con i suoi competitor possiamo notare che a gennaio, per esempio, ogni utente ha trascorso in media 405 minuti su Facebook, 89 su Tumblr e su Pinterest, 17 minuti su LinkedIn, 21 su Twitter e 8 su MySpace.
Flickr, il famoso portale per la condivisione d’immagini e filmati, ha disabilitato il “pinning” delle immagini protette da copyright su Pinterest. L’image board aveva inserito la possibilità di disattivare l’integrazione dei contenuti a seguito delle polemiche sul diritto d’autore.
Le immagini pubbliche, presenti su Flickr, che sono state pubblicate con una licenza di Creative Commons continueranno a essere disponibili su Pinterest. Attravertso questa soluzione si andranno a risolvere tutte le contestazioni su entrambe le piattaforme.
Pinterest, il nuovo social network e bacheca virtuale, negli ultimi giorni sta facendo parlare molto di se. Il motivo? Sembrerrebbe che al proprio interno ci siano molti contenuti e immagini ritenuti indecenti.
Purtroppo come nel caso di Facebook, non esiste nessun tipo di controllo automatico dei contenuti. L’utente può prendere una qualsiasi immagine e “pinnarla” sulla vostra dashboard. Pinterest si limita a specificare i termini di servizio, evidenziando che sono proibite tutte le immagini che riproducono la nudità completa frontale, i seni e le chiappe esposte.
Come ogni social network che si rispetti, anche Pinterest sta seguendo le orme di quelli che l’hanno preceduto, infatti, nonostante l’attenzione che sta ricevendo da un pubblico sempre più entusiasta, non si riesce a monetizzare quanto costruito.
nonostante stia attraversando uno stato di grazia eccezionale, nel mese di gennaio i visitatori sono stati all’incirca un terzo di quelli di Twitter, guarda avanti sempre con molta ansia, infatti la sopravvivenza di un social network che cerca di superare la propria tempestosa adolescenza dipende in tutto e per tutto negli investitori. Oggi Pinterest è valutato 200 milioni di dollari, e pare che finora siano riusciti a mettere insieme 37.5 milioni dal solito gruppo di investitori della Silicon Valley.





