10 consigli per scegliere il nome giusto per un dominio

Categoria: SEO, Tutorial

10 consigli per scegliere il nome giusto per un dominio

Quando si intende aprire un sito o un blog si arriva sempre ad affrontare la difficile e delicata questione della scelta del nome del dominio. La decisione sembra semplice ma non lo è poiché questa influenzerà molti altri fattori tipici di chi poi vuol farsi trovare online. Un dominio troppo difficile non sarà comprensibile “offline” quando viene comunicato a voce, per telefono o se lo vogliamo scrivere velocemente senza fare lo spelling. Un dominio troppo banale potrebbe non essere professionale e non dare la giusta credibilità alla nostra azienda. Se invece il nostro brand ha una denominazione abbastanza famosa e riutilizzata in altri luoghi o settori, il dominio .it più semplice potrebbe essere già stato registrato. Quindi come possiamo trovare il dominio giusto?

Abbiamo già visto in precedenza come scegliere i domini geografici e come scegliere le estensioni personalizzate. Precisando che il successo di un nome è dominato da molti altri fattori, cercherò con questo post di fornire qualche consiglio utile per la registrazione di un dominio di carattere professionale di una certa importanza che non sia scontato.

1. Associare il nome del dominio a quello del sito

È più comune per i blog più che per i siti aziendali, comunque in linea di massima è bene far coincidere il dominio al nome del sito in modo da incentivare la ricerca e i benefici SEO. Il principale motivo di questa scelta è semplice: le persone effettuano le ricerche a seconda del nome che si ricordano; se nome e dominio coincidono il gioco è fatto!

2. Scegliere un nome facile da ricordare

L’ideale nella scelta del dominio perfetto è riuscire ad ottenere un nome breve, così si evita il rischio di un errore di battitura, ma anche facile da ricordare. Indirizzi web con queste caratteristiche sono facilmente riconoscibili e si diffonde facilmente il passaparola. Il consiglio che viene dato usualmente è quello di non superare nomi composti di 2-3 parole.

3. Verificare prima la disponibilità

Accade spesso che si voglia attivare un dominio con un nome che in realtà non è associato a nessun sito però non è disponibile perché acquistato già da altra persona o servizio che registra diversi indirizzi e poi li rivende. In questo caso le possibilità sono due: si contatta il proprietario del nome di dominio e si contratta l’acquisto oppure si cerca la disponibilità di un dominio con lo stesso nome ma con estensione diversa, ad esempio .com o .net se, per esempio, non è disponibile il .it.

4. Aggiungere brand e parole chiave

Questo fattore di scelta è forse il più fondamentale e delicato. Esistono diverse scuole di pensiero che sostengono l’uso di più parole chiave all’interno del nome di dominio mentre altre preferiscono lavorare sul SEO e scegliere un dominio generico che richiama il brand. Il consiglio che si può dare è quello di utilizzare il brand come prima scelta soprattutto se ha un nome forte e conosciuto, mentre ripiegare sulle keyword (anche in aggiunta al brand) in caso di mancata disponibilità o in presenza di un settore di nicchia in cui certe parole chiave fanno parte della terminologia comune.

5. Analizzare la concorrenza

Come spesso accade per ogni settore, capire le scelte dei principali competitor può essere di grande aiuto per prendere le decisioni giuste per il nostro business. Se molti utilizzano il nome del brand come nome di dominio, meglio non uscire molto dagli schemi per fare gli anticonformisti, i clienti potrebbero essere disorientati e scegliere il nostro concorrente perché lo trovano più affidabile.

6. Scegliere l’estensione

La scelta dell’estensione del dominio deve essere valutata a seconda degli obiettivi aziendali. Gli ecommerce spesso utilizzano domini .com in quanto hanno valenza più internazionale. D’altro canto gli utenti italiani spesso si sentono più sicuri a visitare un sito .it. Non ci sono molte alternative quando si vuole lavorare in un determinato mercato a scegliere l’estensione del paese stesso: ad esempio scegliere il .es per i siti spagnoli. Il consiglio migliore però è questo: se non si hanno problemi di budget, è sempre bene scegliere diverse estensioni associate allo stesso nome di dominio. Per esempio scegliere nomedominio.it, nomedominio.com e nomedominio.net pur mantenendo attivo un solo sito.

7. Evitare (nel limite del possibile) i trattini

Ci sono pro e contro nell’utilizzo dei trattini nel nome di dominio. Se il dominio desiderato è già stato preso, l’uso dello stesso nome spezzato da un trattino potrebbe essere una valida alternativa così come ne guadagna la leggibilità e la memorizzazione di un sito. Di contro però c’è il rischio di dimenticarsi di mettere i trattini oppure complicare la digitazione da dispositivi mobili.

8. Considerare l’inserimento di numeri

Non ci sono particolari controindicazioni nell’utilizzo di un numero all’interno di un dominio anche se deve essere rilevante al suo interno. Forse l’unico difetto sarà quello di doverlo specificare quando si comunica il dominio a voce, ad esempio: “www punto 3 (a cifra) campane punto it”.

9. Valutare bene l’uso di nomi generici

A seconda dello scopo del nostro sito, può capitare che sia vantaggioso scegliere una composizione di parole come nome di dominio. VacanzeSicilia.it però potrebbe essere troppo generico come dominio perché le statistiche dimostrano che gli utenti tendono ad essere più specifici quando effettuano delle ricerche: quindi sarà probabile che un utente cerchi “vacanza Agrigento” oppure “vacanza Favignana”. Dunque il consiglio potrebbe essere quello di utilizzare nomi specifici se si ha la possibilità, ad esempio se il nostro è un sito che promuove affitti di appartamenti a Favignana.

10. Chiedere consiglio

Avendo dimestichezza nel proprio mestiere, capita a volte di perdere concezione di chi e come effettivamente farà uso del web per trovare il nostro sito. Cerchiamo quindi di chiedere il parere ad altre persone (interne ed esterne alla nostra attività) prima di registrare un dominio. Sarebbe bene fare una piccola ricerca di mercato per conoscere le modalità di ricerca da parte degli utenti finali del nostro sito o come si aspetterebbero di trovarci online. In base alle risposte, trarre le conclusioni per scegliere il nome anche se questo poco ci aggrada: se gli utenti non riusciranno a trovare il nostro sito velocemente tenderanno ad abbandonare la ricerca.

Ultimo consiglio: una volta scelto il dominio, creare uno o più indirizzi email sfruttando il nome scelto. Questo accrescerà la reputazione dell’azienda e rafforzerà l’identità del brand. Diciamoci la verità, quante volte abbiamo visto l’azienda X pubblicizzare il proprio sito e utilizzare come indirizzo email un “@yahoo.it”? Non vi pare poco professionale? Proprio così! E tu cosa ne pensi?

en → it
Giusta

Aggiungi un commento