Gestione di un VPS: guida SSH per principianti – Terza parte

Categoria: Tutorial

Gestione di un VPS: guida SSH per principianti – Terza parte

Dopo aver visto nella prima parte di questo tutorial “le basi ed il login via SSH” e nella seconda parte l’approfondimento su “Come fare login con certificato a chiave pubblica via SSH”, “Come aggiornare il sistema via SSH” e “Come installare servizi via SSH”, proseguiamo il nostro tour all’interno dei principali comandi che si possono utilizzare via SSH per la gestione di un VPS, considerando questa volta: l’avvio dei servizi, il check della RAM e quello dei servizi attivi.

#5 Come far partire, fermare e riavviare i servizi via SSH

Per  avviare i servizi, in genere possiamo utilizzare questi comandi:

service mysql start

service apache2 start

Per stoppare i servizi,  ad esempio per manutenzione:

service mysql stop

service apache2 stop

Per riavviare servizi (ad esempio se si trovano in uno stato di stallo):

service mysql restart

service apache2 restart

#6 Check di sistema: memoria libera

Se il sistema operativo del server Linux non è stato configurato correttamente, può capitare che i processi vadano ad occupare una certa quantità di memoria in modo indebito. Per verificare la memoria libera si usa il comando cat sul file apposito:

cat /proc/meminfo

che fornisce un output del genere (riportiamo le prime quattro righe):

MemTotal:                1022876 kB

MemFree:                  155656 kB

Buffers:                  117724 kB

Cached:                   462288 kB

che significa: 998 MB di memoria totale, 152 MB liberi, 114 di buffer, 451 cached.

#7 Check di sistema: servizi attivi

Se proviamo a digitare il comando seguente:

ps -aux

vedremo a video qualcosa del genere:

USER   PID %CPU %MEM   VSZ   RSS TTY      STAT START   TIME COMMAND

root     1  0.0  0.0   10648       16 ?              Ss          Sep08   0:12 init [2] 

root     2  0.0  0.0       0             0 ?                S            Sep08   0:00 [kthreadd]

root     3  0.0  0.0       0             0 ?                S            Sep08   0:18 [ksoftirqd/0]

root     5  0.0  0.0       0             0 ?                S            Sep08   0:00 [kworker/u:0]

root     6  0.0  0.0       0             0 ?                S            Sep08   0:00 [migration/0]

root     7  0.0  0.0       0             0 ?                S            Sep08   0:05 [watchdog/0]

[…]

In pratica nei sistemi Linux (quindi ad esempio sul VPS Debian che stiamo configurando) ogni processo possiede uno user assegnato (prima colonna) e un PID, cioè un numero identificativo intero univoco (mostrato nella seconda colonna). Il comando mostra quindi la lista dei processi attivi e tra le altre cose, la percentuale di CPU e memoria RAM usate.

Per vedere subito quali processi siano più impegnativi in termini di memoria, possiamo dare la seguente variante del comando:

ps -aux –sort -rss

che restituisce qualcosa del genere, in cui è evidente che mysql è il processo più pesante, seguito da Apache:

USER     PID %CPU %MEM            VSZ   RSS TTY              STAT START   TIME COMMAND

mysql   18744  0.0  5.6 377160 57572 ?                Sl          08:33   0:17 /usr/sbin/mysqld –basedir=/usr –d

www-data 30866  0.0  2.8 257932 29060 ?       S            13:08   0:01 /usr/sbin/apache2 -k start

www-data 31666  0.1  2.8 258400 29028 ?         S            13:26   0:00 /usr/sbin/apache2 -k start

www-data 31843  0.3  2.8 258384 28892 ?         S            13:30   0:00 /usr/sbin/apache2 -k start

root      14409  0.0  1.6 242668 16580 ?                   Ss         01:30   0:03 /usr/sbin/apache2 -k start

www-data 31841  0.2  1.5 244280 15944 ?            S            13:30   0:00 /usr/sbin/apache2 -k start

Conclusioni

Lo scopo di questa mini guida ovviamente vuole essere quello di introdurre semplicemente i comandi principali di SSH che, come abbiamo già detto, non è altro che il protocollo che consente di accedere ad un macchina remota mediante un terminale. La gestione e l’amministrazione sistemistica di un server, che sia dedicato, virtuale o anche cloud,  richiede competenze, formazione specifica ma soprattutto esperienza sul campo. Pertanto invitiamo tutti gli utenti che vogliono avvicinarsi a questo mondo, di evitare di gestire in proprio un sito in produzione se ospitato su macchina dedicata e su cui non sia stato attivato il supporto tecnico da parte del proprio fornitore. Si può fare pratica attivando un VPS in prova gratuita e dal costo piuttosto contenuto su cui gestire ad esempio un blog personale con WordPress, un sito statico o un piccolo CMS e solo successivamente procedere con l’attivazione di un sito web più complesso.

Gestione di un VPS: guida SSH per principianti – Terza parte ultima modifica: 2014-10-08T11:45:47+00:00 da Salvatore CapolupoAuthor di HostingVirtuale

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